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Antinori Castello della Sala Cervaro della Sala 2015 Umbria IGT

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Antinori Castello della Sala Cervaro della Sala 2016 Umbria IGT

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Codice Articolo: ANT25

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Produttore: Antinori
Prodotto:
Castello della Sala Cervaro della Sala
Nazione: Italia
Regione: Umbria
Tipologia: Bianco
Vitigni: 90% Chardonnay, 10% Grechetto
Denominazione: Umbria IGT
Zona di produzione: Umbria
Annata: 2016
Gradazione : 12,5 %
Servire: temperatura di servizio 12° - 14°
Formato: 0,75 l
Longevità:  12/15anni circa

Dettagli

Produttore: Antinori
Prodotto:
Castello della Sala Cervaro della Sala
Nazione: Italia
Regione: Umbria
Tipologia: Bianco
Vitigni: 90% Chardonnay, 10% Grechetto
Denominazione: Umbria IGT
Zona di produzione: Umbria
Annata: 2016
Gradazione : 12,5 %
Servire: temperatura di servizio 12° - 14°
Formato: 0,75 l
Longevità:  12/15anni circa

Colore:  Il vino, di colore giallo paglierino scarico con qualche riflesso ancora verdolino
Olfatto: Esprime un profumo intenso di agrumi, pere e fiori di acacia che fondendosi insieme ai sentori di vaniglia ne aumentano la complessità.
Gusto:
Al palato è vibrante e raffinato, le note dolci di burro e di nocciola si combinano a quelle minerali e sapide. Un vino elegante e strutturato con anche grandi potenziali di invecchiamento.
Abbinamenti gastronomici:  Si sposa bene a salmone affumicato e in generale pesce affumicato, prosciutto crudo, carni bianche, pollame e pesci cucinati. Eccellente sui piatti speziati o della cucina orientale.

L’annata 2016, contraddistinta da un inverno con frequenti precipitazioni e da ripetuti e marcati abbassamenti di temperatura, è stata caratterizzata da una primavera non troppo mite. Le frequenti ma non abbondanti piogge tra la fine di aprile e la metà di giugno, nonostante gli importanti cali termici registrati nella prima decade di maggio, hanno favorito il precoce e vigoroso sviluppo vegetativo dello Chardonnay e del Grechetto. Il lieve anticipo iniziale delle fasi vegetative si è progressivamente riequilibrato nel mese di luglio. Un’estate calda con buone escursioni termiche tra il giorno e la notte ha favorito lo sviluppo delle componenti aromatiche delle due varietà. La raccolta dello Chardonnay per il Cervaro è iniziata nella terza decade di agosto seguita dalla vendemmia del Grechetto, di natura più tardivo di due settimane, che è terminata verso la metà di settembre.

In onore ai Monaldeschi della Cervara

Il nome celebra i Monaldeschi della Cervara, storica famiglia proprietaria nel XVI secolo del Castello della Sala.
La Barrique

Il Cervaro della Sala è stato uno dei primi bianchi italiani a svolgere fermentazione malolattica ed affinamento in barrique.
Da un’idea

Cervaro della Sala nasce dalla volontà di creare un vino bianco capace di affrontare lunghi affinamenti.
Da un enologo

Nel 1985, Renzo Cotarella, allora enologo del Castello della Sala, produce la prima annata del Cervaro della Sala.

Dati storici

Il nome Cervaro deriva dalla nobile famiglia proprietaria del Castello della Sala nel corso del XIV secolo: I Monaldeschi della Cervara. La famiglia Antinori ha acquistato la tenuta nel 1940. La prima annata di Cervaro della Sala prodotta è stata il 1985, introdotta sul mercato nel 1987. Questo vino ha vinto numerosi premi ed ha ottenuto diversi importanti riconoscimenti per la costante qualità dimostrata.

Azienda

La Famiglia Antinori si dedica alla produzione vinicola da più di seicento anni: da quando, nel 1385, Giovanni di Piero Antinori entrò a far parte dell' Arte Fiorentina dei Vinattieri. In tutta la sua lunga storia, attraverso 26 generazioni, la famiglia ha sempre gestito direttamente questa attività con scelte innovative e talvolta coraggiose ma sempre mantenendo inalterato il rispetto per le tradizioni e per il territorio.

Oggi la società è presieduta da Albiera Antinori, con il supporto delle due sorelle Allegra e Alessia, coinvolte in prima persona nelle attività aziendali. Il Marchese Piero Antinori è attualmente il Presidente Onorario della società. Tradizione, passione ed intuizione sono state le qualità trainanti che hanno condotto i Marchesi Antinori ad affermarsi come uno dei principali produttori italiani di vini.

Ogni annata, ogni terreno, ogni idea che si voglia mettere in atto è un nuovo inizio, una nuova ricerca di margini qualitativi sempre più elevati. Come ama dire il Marchese Piero: “ le antiche radici giocano un ruolo importante nella nostra filosofia, ma non hanno mai inibito il nostro spirito innovativo ”. Alle tenute di Toscana e Umbria, patrimonio storico della famiglia, si sono aggiunti con il tempo investimenti in altre aree vocate per la produzione di vini di qualità sia in Italia che all'estero, dove si potesse intraprendere un nuovo percorso di valorizzazione di nuovi “terroir” ad alto potenziale vitivinicolo.

La Marchesi Antinori esprime la propria passione per la viticoltura cercando margini di miglioramento sempre più sottili. Per questo si effettuano continui esperimenti nei vigneti e cantine con selezioni di cloni di uve autoctone ed internazionali, tipi di coltivazioni, altitudini dei vigneti, metodi di fermentazione e temperature, tecniche di vinificazione tradizionali e moderne, differenti tipologie di legno, dimensioni ed età delle botti, e variando la lunghezza dell'affinamento in bottiglia.

"Abbiamo dimostrato, negli anni, che in Toscana ed Umbria c'era la possibilità di produrre vini di alta qualità, riconosciuti a livello internazionale, che potessero mostrare eleganza e finezza mantenendo sempre il carattere originario.La nostra biblioteca ha molti titoli, ma per noi non è abbastanza ricca. Abbiamo una missione che non è del tutto compiuta, il che ci spinge ad esprimere il vasto potenziale dei nostri vigneti e a conciliare il nuovo che rimane da scoprire con il patrimonio del gusto toscano che include tradizione, cultura, agricoltura, l'artistico ed il letterario che infatti rappresentano l'identità della Marchesi Antinori, di cui uno dei maggiori punti di forza sta nel fatto di essere toscana, o, se preferite, la nostra 'toscanità'." Piero Antinori

Umbria

 

 
   
     
     
     
     

 

Ulteriori informazioni

Annata 2016
Formato 0,75 litri
Dosaggio No
Metodo No
Classificazione IGT
Nazione Italia
Regione Umbria
Cantina Antinori
Tipologia Bianco
Vitigno Chardonnay, Grechetto
Denominazione Umbria IGT
Abbinamenti Antipasti, Carni bianche, Crostacei, Crudi di pesce, Formaggi , Pesce, Primi piatti, Risotti, Sushi
Riconoscimenti Wine&More 90 - 95
La Famiglia Antinori si dedica alla produzione vinicola da più di seicento anni: da quando, nel 1385, Giovanni di Piero Antinori entrò a far parte dell' Arte Fiorentina dei Vinattieri. In tutta la sua lunga storia, attraverso 26 generazioni, la famiglia ha sempre gestito direttamente questa attività con scelte innovative e talvolta coraggiose ma sempre mantenendo inalterato il rispetto per le tradizioni e per il territorio. Oggi la società è presieduta da Albiera Antinori, con il supporto delle due sorelle Allegra e Alessia, coinvolte in prima persona nelle attività aziendali. Il Marchese Piero Antinori è attualmente il Presidente Onorario della società. Tradizione, passione ed intuizione sono state le qualità trainanti che hanno condotto i Marchesi Antinori ad affermarsi come uno dei principali produttori italiani di vini. Ogni annata, ogni terreno, ogni idea che si voglia mettere in atto è un nuovo inizio, una nuova ricerca di margini qualitativi sempre più elevati. Come ama dire il Marchese Piero: “ le antiche radici giocano un ruolo importante nella nostra filosofia, ma non hanno mai inibito il nostro spirito innovativo ”. Alle tenute di Toscana e Umbria, patrimonio storico della famiglia, si sono aggiunti con il tempo investimenti in altre aree vocate per la produzione di vini di qualità sia in Italia che all'estero, dove si potesse intraprendere un nuovo percorso di valorizzazione di nuovi “terroir” ad alto potenziale vitivinicolo. La Marchesi Antinori esprime la propria passione per la viticoltura cercando margini di miglioramento sempre più sottili. Per questo si effettuano continui esperimenti nei vigneti e cantine con selezioni di cloni di uve autoctone ed internazionali, tipi di coltivazioni, altitudini dei vigneti, metodi di fermentazione e temperature, tecniche di vinificazione tradizionali e moderne, differenti tipologie di legno, dimensioni ed età delle botti, e variando la lunghezza dell'affinamento in bottiglia. "Abbiamo dimostrato, negli anni, che in Toscana ed Umbria c'era la possibilità di produrre vini di alta qualità, riconosciuti a livello internazionale, che potessero mostrare eleganza e finezza mantenendo sempre il carattere originario.La nostra biblioteca ha molti titoli, ma per noi non è abbastanza ricca. Abbiamo una missione che non è del tutto compiuta, il che ci spinge ad esprimere il vasto potenziale dei nostri vigneti e a conciliare il nuovo che rimane da scoprire con il patrimonio del gusto toscano che include tradizione, cultura, agricoltura, l'artistico ed il letterario che infatti rappresentano l'identità della Marchesi Antinori, di cui uno dei maggiori punti di forza sta nel fatto di essere toscana, o, se preferite, la nostra 'toscanità'." Piero Antinori

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