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Cantina Tollo - C'Incanta Trebbiano d’Abruzzo Dop 2012

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Cantina Tollo - C'Incanta Trebbiano d’Abruzzo Dop 2012

14.5

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Codice Articolo: TOL09
Produttore: Cantina Tollo
Categoria: Vini | Bianchi

Disponibile

Prezzo di listino: 17,00 €

Special Price 14,50 €  IVA inclusa

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Produttore: Cantina Tollo
Prodotto: C'Incanta Trebbiano d’Abruzzo Dop
Nazione: Italia
Regione: Abruzzo
Tipologia: Bianco
Vitigni: Trebbiano
Denominazione: Trebbiano d’Abruzzo Dop
Zona: Tollo (Ch)
Annata: 2012
Gradazione : 13 %
Servire: temperatura di servizio 8/10°
Formato: 0.75
Longevità: 6/7 anni


 

Dettagli

Produttore: Cantina Tollo
Prodotto: C'Incanta Trebbiano d’Abruzzo Dop
Nazione: Italia
Regione: Abruzzo
Tipologia: Bianco
Vitigni: Trebbiano
Denominazione: Trebbiano d’Abruzzo Dop
Zona: Tollo (Ch)
Annata: 2012
Gradazione : 13 %
Servire: temperatura di servizio 8/10°
Formato: 0.75
Longevità: 6/7 anni

Colore: giallo paglierino con riflessi dorati
Olfatto:  al naso si presenta con profumi di frutta gialla matura con note agrumate e di frutta secca che si fondono ad eleganti sentori floreali e speziati
Gusto: floreali Sapore: in bocca è fresco, sapido, di lunga persistenza con finale ammandorlato
Abbinamenti gastronomici: piatti di pesce, carni bianche e formaggi semistagionati

Creato per celebrare il 50° anniversario della fondazione della Cantina, questo Trebbiano è il risultato di una sperimentazione: reintrodurre la fermentazione spontanea alla maniera degli anni Sessanta. Il risultato è un Tre Bicchieri apicale, entrato stabilmente nella carta dei vini di Cantina Tollo.

Premi
C’Incanta 2011
Tre Bicchieri Gambero Rosso 2015
Premio Gran Vino Guida Slow Wine 2015
C’Incanta 2010
Tre Bicchieri Gambero Rosso 2014
Merano Wine Award 2013

Terreno e forma d’allevamento
Comune di ubicazione dei vigneti: Tollo, Ortona, Canosa Sannita
Uve: Trebbiano 100%
Altimetria s.l.m.: 130/170 metri
Tipologia di terreno: di medio impasto leggermente calcareo, di buona permeabilità che tende a disidratarsi in prossimità del periodo di raccolta
Esposizione: sud-ovest, ovest
Età delle viti: 20/25 anni
Densità di impianto ceppi/ettaro: 1.600 tendone
Resa per ettaro: 100 q
Forma di allevamento: tendone e filare
Epoca di vendemmia: fine settembre

Vinificazione
Modalità e tempi di macerazione delle bucce: come nell’antica tradizione
contadina questo Trebbiano ha iniziato la fermentazione in maniera spontanea con le bucce. Finita la macerazione si è proceduto alla pressatura e il mosto ha ultimato lentamente la fermentazione alcolica
Temperatura della fermentazione: 16/17°C
Fermentazione malolattica: no
Affinamento: in vasche di cemento sui lieviti di fermentazione per minimo 18 mesi. Il vino è stato imbottigliato senza alcuna filtrazione e senza nessun
trattamento di stabilizzazione

Caratteristiche fisico-chimiche
Gradazione alcolica: 13% vol
Estratto secco: 24,68 gr/l
Acidità: totale 5,6
Ph: 3,5
Zuccheri residui: 3,5 gr/l


L'Azienda

Nell’Italia centrale sono stati rinvenuti reperti fossili di tralci di vite risalenti a due milioni di anni fa, ma è solo dalla tarda età del Bronzo che giungono a noi le tracce di un’attività agricola vera e propria, finalizzata alla coltivazione della vite. In Abruzzo, le prime testimonianze di produzione di vino si collocano in epoca preromana, con il vasellame dei corredi funebri venuti alla luce nelle necropoli monumentali intorno all’Aquila. Numerosissimi, poi, i reperti di epoca romana, che attestano la diffusione – e la popolarità – del vino, citato anche nelle opere degli storici e nei versi dei poeti. “Appresta il vino i cuori e alla passione li fa più pronti”, scrive Publio Ovidio Nasone, il famoso elegiaco di origine sulmonese. I vini prodotti nel territorio vengono elogiati nel De Agricoltura di Marco Porcio Catone e persino Annibale – racconta lo storico greco Polibio – indugiando a lungo in Val Vibrata (Teramo), viene sedotto dal vino locale.

Nelle contrade di Tollo, cittadina della provincia teatina, sono stati rinvenuti dolia (contenitori di terracotta adibiti al trasporto di vino) interi e in frammenti, oggi conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Chieti. Queste celle vinarie venivano collocate presso la dimora (villa rustica), ma anche interrate tra le vigne, con l’intento di mantenere le proprietà del luogo durante la trasformazione del mosto in vino. Sulle colline di Tollo ancora oggi non è raro imbattersi nei resti di un dolium, smuovendo il terreno per i lavori di reimpianto dei vigneti.

 

     
     
     
     
     

 

Ulteriori informazioni

Annata 2012
Formato 0,75 litri
Dosaggio No
Metodo No
Classificazione DOP
Nazione Italia
Regione Abbruzzo
Cantina Cantina Tollo
Tipologia Bianco
Vitigno Trebbiano
Denominazione Trebbiano d'Abruzzo Dop
Abbinamenti Antipasti, Carni bianche, Crostacei, Crudi di pesce, Crudità, Formaggi , Pesce, Primi piatti, Risotti, Sushi
Riconoscimenti Wine&More 90 - 95
Nell’Italia centrale sono stati rinvenuti reperti fossili di tralci di vite risalenti a due milioni di anni fa, ma è solo dalla tarda età del Bronzo che giungono a noi le tracce di un’attività agricola vera e propria, finalizzata alla coltivazione della vite. In Abruzzo, le prime testimonianze di produzione di vino si collocano in epoca preromana, con il vasellame dei corredi funebri venuti alla luce nelle necropoli monumentali intorno all’Aquila. Numerosissimi, poi, i reperti di epoca romana, che attestano la diffusione – e la popolarità – del vino, citato anche nelle opere degli storici e nei versi dei poeti. “Appresta il vino i cuori e alla passione li fa più pronti”, scrive Publio Ovidio Nasone, il famoso elegiaco di origine sulmonese. I vini prodotti nel territorio vengono elogiati nel De Agricoltura di Marco Porcio Catone e persino Annibale – racconta lo storico greco Polibio – indugiando a lungo in Val Vibrata (Teramo), viene sedotto dal vino locale. Nelle contrade di Tollo, cittadina della provincia teatina, sono stati rinvenuti dolia (contenitori di terracotta adibiti al trasporto di vino) interi e in frammenti, oggi conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Chieti. Queste celle vinarie venivano collocate presso la dimora (villa rustica), ma anche interrate tra le vigne, con l’intento di mantenere le proprietà del luogo durante la trasformazione del mosto in vino. Sulle colline di Tollo ancora oggi non è raro imbattersi nei resti di un dolium, smuovendo il terreno per i lavori di reimpianto dei vigneti.

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