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Passopisciaro - Contrada "C" Chiappemacine 2016 igt terre siciliane

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Passopisciaro - Contrada "C" Chiappemacine 2016 igt terre siciliane

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Codice Articolo: FNC05
Produttore: Passopisciaro

Disponibile

Prezzo di listino: 38,00 €

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Produttore: Passopisciaro
Prodotto: Contrada "C" Chiappemacine
Nazione: Italia
Regione: Sicilia
Tipologia: Rosso
Vitigni: Nerello Mascalese

Denominazione: Terre Siciliane Igt
Zona di produzione: Contrada Chiappemacine
Annata: 2016
Gradazione : 14,5 %
Servire: temperatura di servizio 18° - 20° C
Formato: 0,75 l

Dettagli

Produttore: Passopisciaro
Prodotto: Contrada "C" Chiappemacine
Nazione: Italia
Regione: Sicilia
Tipologia: Rosso
Vitigni: Nerello Mascalese

Denominazione: Terre Siciliane Igt
Zona di produzione: Contrada Chiappemacine
Annata: 2016
Gradazione : 14,5 %
Servire: temperatura di servizio 18° - 20° C
Formato: 0,75 l


Colore: Rosso Rubino riflessi granati
Olfatto: Fruttato e speziato con note di sottobosco e pepe
Gusto: Al palato sapido, intenso, elegante e dal tannino fine
Abbinamenti gastronomici: Da bere a tutto pasto, dove si sposa in modo eccezionale sia con primi piatti strutturati e risotti, che con secondi a base di carne rossa.

A Passopisciaro produciamo sei vini diversi da uve di Nerello Mascalese, per riflettere le profonde differenze insite nei vari terroir: colate laviche diverse e microclimi diversi dovuti a quote ed esposizioni differenti dei vigneti. Le vigne hanno tutte tra i 70 e i 100 anni di età, e le vendemmie si effettuano a fine Ottobre/inizio Novembre. I vini vengono vinificati in tini di cciaio e poi trasferiti in grandi botti di rovere per 18 mesi, dove avviene prima la malolattica e poi l’affinamento. L’intervento minimalista del produttore permette ai vini di esaltare le specificità dei rispettivi terroir. Abbiamo cominciato ad imbottigliare le Contrade ognuna per conto suo nel 2008, con un cambio di etichetta nel 2009.

Contrada Chiappemacine (Contrada C) è una piccola contrada, situata a 550m s.l.m., la quota più bassa delle cinque. Questa vigna produce un vino pieno e rotondo a causa del suolo di pietra arenaria che si trova ai limiti delle colate laviche. Le brezze circolanti del giorno e qualche radice che arriva fino al calcare danno un vino frustante, completo. Abbiamo 1.2Ha di vigna in questa Contrada.

L'ANNATA

Dei nerelli nel 2016 siamo riusciti a trovare la maturità perfetta. Dopo tre o quattro giorni di fermentazione, s’inizia a vedere lo stile, ogni anno uno nuovo e mai visto prima, immagine dell’annata. In tutta Italia i vini del 2016 avranno un carattere simile: vellutati perché le uve erano mature, e gentili perché il sapore e il colore sono venuti fuori dalle uve facilmente.

Questa vigna produce un vino pieno e rotondo a causa del suolo di pietra arenaria che si trova ai limiti delle colate laviche. Chiappemacine è un vino frustante, soddisfacente, di corpo. Le brezze circolanti del giorno e qualche radice che arriva fino al calcare danno un vino frustante, completo.

Assemblaggio: 100% Nerello
Mascalese Raccolta: 21 Ottobre
Età dei vigneti: 90 anni
Densità dei vigneti: 8.000 piante/ettaro
Altitudine: 550 mtslm
Superfice: 1.3 ettari
Resa per ettaro: 30,7 ql
Trattamenti: Argille, propoli, estratto di semi di pompelmo, rame
Vinificazione: 15 giorni in vasche d’acciaio
Fermentazione malolattica:
In bottigrandi di rovere
Invecchiamento: in bottigrandi di rovere per circa 18 mesi
Imbottigliamento: durante la lunacalante dell’aprile 2017
Produzione:4.000 bottiglie

L'azienda:

Nel 2000, Andrea Franchetti ha deciso di restaurare un antico baglio con cantina sulle pendici del Monte Etna, in Sicilia. La cantina si trova a circa 1000m di altezza sopra al piccolo paese di Passopisciaro nel comune di Castiglione di Sicilia, sul versante nord del vulcano. Il suo primo compito è stato di recuperare i vigneti terrazzati abbandonati da tempo e piantarne di nuovi con una densità di impianto di 12.000 piante per ettaro. Il suo arrivo sull’Etna ha contribuito alla rinascita della viticoltura sulla montagna e alla scoperta dei vini Etnei da parte del mercato internazionale. A Passopisciaro, Franchetti si dedica prevalentemente alla coltivazione del Nerello Mascalese nelle sue varie declinazioni di territorio, altitudine ed esposizione, sotto forma di diversi cru, nonché anche alla coltivazione di diverse varietà alloctone, quali lo Chardonnay, il Petit Verdot e il Cesanese d’Affile.

L’alta quota e l’abbondanza di sole costituiscono una combinazione ideale per la viticoltura, mentre un incessante filo di fumo e la sporadica eruzione costituiscono un utile monito di quanto sia ancora attivo il vulcano e di quanto frequenti possano essere le colate laviche. Quest’ultime devastano il territorio, ma allo stesso tempo creano dei nuovi terreni dal profilo minerale unico, da cui il concetto dei tanti terroirs distinti che prendono il nome di Contrade. I confini delle Contrade ricalcano fedelmente le antiche proprietà feudali che sono tuttoggi riportate sulle mappe catastali dei rispettivi comuni. Andrea Franchetti conosce e apprezza le diversità dei singoli territori, e ne esalta le specificità producendo vini dalla grande complessità e marcata personalità individuale. Anche le sostanziali escursioni termiche che si verificano tra il giorno e la notte apportano un contributo importante, dilatando la stagione di crescita della vite che a sua volta apporta maggiore complessità e intensità al vino.

A Passopisciaro, Andrea Franchetti produce otto vini differenti, di cui sei prodotti con le uve di Nerello Mascalese. Il Passorosso è un vino luminoso, prodotto da un assemblaggio di uve di questo vitigno autoctono dell’Etna, provenienti da diversi vigneti situati ad altezze diverse e su terreni differenti. Dopo alcuni anni di produzione, Franchetti si è accorto che dalle uve dei diversi vigneti si ricavavano vini assai differenti l’uno dall’altro, così a partire dal 2008, ha cominciato ad imbottigliarli separatamente, dando luogo al fenomeno dei cru dell’Etna. I cinque cru o vini delle Contrade sono: Chiappemacine, Porcaria, Guardiola, Sciaranuova e Rampante, ognuno proveniente da un vigneto posto nell’omonima Contrada, su colate laviche differenti, con diversa composizione minerale e ad altezze diverse.

Nel 2005, Andrea Franchetti ha cominciato a produrre un vino rosso di grande prestigio, che ha chiamato con il suo stesso nome Franchetti, prodotto con uve di Petit Verdot e Cesanese d’Affile, carico di spezie dolci, sentori di mirtilli rossi e prugne, intrecciate tra loro con estrema eleganza. Nel 2007 ha prodotto il suo primo vino bianco, il Guardiola, ora diventato Passobianco, uno Chardonnay in purezza ottenuto da uve piantate a 850-1000m s.l.m., con un profilo minerale fresco ed aromatico che ricorda i grandi bianchi della Borgogna.

 

     
     
     
     
     

 

Ulteriori informazioni

Annata 2016
Formato 0,75 litri
Dosaggio No
Metodo No
Classificazione IGT
Nazione Italia
Regione Sicilia
Cantina Passopisciaro
Tipologia Rosso
Vitigno Nerello Mascalese
Denominazione Terre Siciliane IGT
Abbinamenti Antipasti, Carni rosse, Formaggi , Primi piatti, Risotti, Salumi, Selvaggina
Riconoscimenti Wine&More 90 - 95
Nel 2000, Andrea Franchetti ha deciso di restaurare un antico baglio con cantina sulle pendici del Monte Etna, in Sicilia. La cantina si trova a circa 1000m di altezza sopra al piccolo paese di Passopisciaro nel comune di Castiglione di Sicilia, sul versante nord del vulcano. Il suo primo compito è stato di recuperare i vigneti terrazzati abbandonati da tempo e piantarne di nuovi con una densità di impianto di 12.000 piante per ettaro. Il suo arrivo sull’Etna ha contribuito alla rinascita della viticoltura sulla montagna e alla scoperta dei vini Etnei da parte del mercato internazionale. A Passopisciaro, Franchetti si dedica prevalentemente alla coltivazione del Nerello Mascalese nelle sue varie declinazioni di territorio, altitudine ed esposizione, sotto forma di diversi cru, nonché anche alla coltivazione di diverse varietà alloctone, quali lo Chardonnay, il Petit Verdot e il Cesanese d’Affile. L’alta quota e l’abbondanza di sole costituiscono una combinazione ideale per la viticoltura, mentre un incessante filo di fumo e la sporadica eruzione costituiscono un utile monito di quanto sia ancora attivo il vulcano e di quanto frequenti possano essere le colate laviche. Quest’ultime devastano il territorio, ma allo stesso tempo creano dei nuovi terreni dal profilo minerale unico, da cui il concetto dei tanti terroirs distinti che prendono il nome di Contrade. I confini delle Contrade ricalcano fedelmente le antiche proprietà feudali che sono tuttoggi riportate sulle mappe catastali dei rispettivi comuni. Andrea Franchetti conosce e apprezza le diversità dei singoli territori, e ne esalta le specificità producendo vini dalla grande complessità e marcata personalità individuale. Anche le sostanziali escursioni termiche che si verificano tra il giorno e la notte apportano un contributo importante, dilatando la stagione di crescita della vite che a sua volta apporta maggiore complessità e intensità al vino. A Passopisciaro, Andrea Franchetti produce otto vini differenti, di cui sei prodotti con le uve di Nerello Mascalese. Il Passorosso è un vino luminoso, prodotto da un assemblaggio di uve di questo vitigno autoctono dell’Etna, provenienti da diversi vigneti situati ad altezze diverse e su terreni differenti. Dopo alcuni anni di produzione, Franchetti si è accorto che dalle uve dei diversi vigneti si ricavavano vini assai differenti l’uno dall’altro, così a partire dal 2008, ha cominciato ad imbottigliarli separatamente, dando luogo al fenomeno dei cru dell’Etna. I cinque cru o vini delle Contrade sono: Chiappemacine, Porcaria, Guardiola, Sciaranuova e Rampante, ognuno proveniente da un vigneto posto nell’omonima Contrada, su colate laviche differenti, con diversa composizione minerale e ad altezze diverse. Nel 2005, Andrea Franchetti ha cominciato a produrre un vino rosso di grande prestigio, che ha chiamato con il suo stesso nome Franchetti, prodotto con uve di Petit Verdot e Cesanese d’Affile, carico di spezie dolci, sentori di mirtilli rossi e prugne, intrecciate tra loro con estrema eleganza. Nel 2007 ha prodotto il suo primo vino bianco, il Guardiola, ora diventato Passobianco, uno Chardonnay in purezza ottenuto da uve piantate a 850-1000m s.l.m., con un profilo minerale fresco ed aromatico che ricorda i grandi bianchi della Borgogna.

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