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Passopisciaro - Passorosso 2016 Etna DOC

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Passopisciaro - Passorosso 2016 Etna DOC

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Codice Articolo: FNC02
Produttore: Passopisciaro

Disponibile

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Produttore: Passopisciaro
Prodotto: Passorosso
Nazione: Italia
Regione: Sicilia
Tipologia: Rosso
Vitigni: Nerello Mascalese

Denominazione: Etna DOC
Zona di produzione: Contrade di Malpasso, Guardiola, Santo Spirito, Favazza e Arcuria
Annata: 2016
Gradazione : 14 %
Servire: temperatura di servizio 18° - 20° C
Formato: 0,75 l

Dettagli

Produttore: Passopisciaro
Prodotto: Passorosso
Nazione: Italia
Regione: Sicilia
Tipologia: Rosso
Vitigni: Nerello Mascalese

Denominazione: Etna DOC
Zona di produzione: Contrade di Malpasso, Guardiola, Santo Spirito, Favazza e Arcuria
Annata: 2016
Gradazione : 14 %
Servire: temperatura di servizio 18° - 20° C
Formato: 0,75 l


Colore: Rosso Rubino riflessi granati
Olfatto: Fruttato e speziato con note di sottobosco e pepe
Gusto: Al palatoè intenso, sapido, concentrato, con un tannino elegante.
Abbinamenti gastronomici: Da bere a tutto pasto, dove si sposa in modo eccezionale sia con cucina di terra, carni e formaggi.

Andrea Franchetti è stato uno dei primi produttori ad arrivare sull’Etna nel 2000. Qui, sul versante nord, ha trovato antichi vigneti semiabbandonati, tutti ta i 70 e i 100 anni di età, allevati ad alberello, e ha potuto scegliersi una buona selezione di vecchi vigneti sparsi sulle pendici della montagna a diverse quote di altezza comprese tra i 550m e i 1000m s.l.m. Le uve di Nerello Mascalese usate per il Passorosso provengono dalle Contrade di Malpasso, Guardiola, Santo Spirito, Favazza e Arcuria. In generale le Contrade più alte giacciono su terreni più ghiaiosi a grana più grossa, mentre quelle più basse su terreni più fini e profondi composti da colate laviche più antiche, ormai ossidate e ridotte a polvere di lava.

Il Passorosso, che fino a poco tempo fa si chiamava Passopisciaro, è composto da un assemblaggio di uve di Nerello Mascalese provenienti da diversi vigneti situati a quote diverse. Questo vino concentra le caratteristiche di diversi terroir in un unica bottiglia per offrire un idea globale di un territorio. Il vino viene affinato in grandi botti di rovere per 18 mesi e poi imbottigliato senza essere filtrato. Ne risulta un vino luminoso, croccante e minerale, dalle note di agrumi e frutti rossi, che con l’età tende a perdere colore e arricchirsi di aromi di canfora, sandalo e spezie. La prima annata è stata prodotta nel 2001. Con l’annata 2014 Passorosso diventa Etna Rosso DOC.

L'ANNATA

Dei nerelli nel 2016 siamo riusciti a trovare la maturità perfetta. Dopo tre o quattro giorni di fermentazione, si inizia a vedere lo stile, ogni anno uno nuovo e mai visto prima, immagine dell’annata. In tutta Italia i vini del 2016 avranno un carattere simile: vellutati perché le uve erano mature, e gentili perché il sapore e il colore sono venuti fuori dalle uve facilmente. La raccolta era dal 21 al 25 ottobre nelle contrade del versante nord dell’Etna nel comune di Castiglione di Sicilia.

Passorosso è un assemblaggio di uve antiche di nerello mascalese provenienti da diversi vigneti situati a quote diverse sul versante nord dell’Etna. In generale le Contrade più alte giacciono su terreni più ghiaiosi a grana più grossa, mentre quelle più basse su terreni più fini e profondi composti da colate laviche più antiche, ormai ossidate e ridotte a polvere di lava. Questo vino concentra le caratteristiche di diversi terroir in un’unica bottiglia per offrire un’idea globale di un territorio.


Raccolta: dal 21 al 25 ottobre nelle contrade del versante nord dell’Etna nel comune di Cast. di Sicilia
Età dei vigneti: Tra 80 e 110 anni
Densità: 8.000 piante per ettaro
Altitudine: 500-­‐1.100 mt slm
Resa per ettaro: 40hl/ha
Trattamenti: Argille, propoli, vitamina C
Vinificazione: 15 giorni in vasche d’acciaio
Fermentazione malolattica: In botti grandi di rovere
Invecchiamento: In botti grandi di rovere per circa 18 mesi
Imbottigliamento: Durante la luna calante dell’aprile 2018
Produzione: 47.000 bottiglie

L'azienda:

Nel 2000, Andrea Franchetti ha deciso di restaurare un antico baglio con cantina sulle pendici del Monte Etna, in Sicilia. La cantina si trova a circa 1000m di altezza sopra al piccolo paese di Passopisciaro nel comune di Castiglione di Sicilia, sul versante nord del vulcano. Il suo primo compito è stato di recuperare i vigneti terrazzati abbandonati da tempo e piantarne di nuovi con una densità di impianto di 12.000 piante per ettaro. Il suo arrivo sull’Etna ha contribuito alla rinascita della viticoltura sulla montagna e alla scoperta dei vini Etnei da parte del mercato internazionale. A Passopisciaro, Franchetti si dedica prevalentemente alla coltivazione del Nerello Mascalese nelle sue varie declinazioni di territorio, altitudine ed esposizione, sotto forma di diversi cru, nonché anche alla coltivazione di diverse varietà alloctone, quali lo Chardonnay, il Petit Verdot e il Cesanese d’Affile.

L’alta quota e l’abbondanza di sole costituiscono una combinazione ideale per la viticoltura, mentre un incessante filo di fumo e la sporadica eruzione costituiscono un utile monito di quanto sia ancora attivo il vulcano e di quanto frequenti possano essere le colate laviche. Quest’ultime devastano il territorio, ma allo stesso tempo creano dei nuovi terreni dal profilo minerale unico, da cui il concetto dei tanti terroirs distinti che prendono il nome di Contrade. I confini delle Contrade ricalcano fedelmente le antiche proprietà feudali che sono tuttoggi riportate sulle mappe catastali dei rispettivi comuni. Andrea Franchetti conosce e apprezza le diversità dei singoli territori, e ne esalta le specificità producendo vini dalla grande complessità e marcata personalità individuale. Anche le sostanziali escursioni termiche che si verificano tra il giorno e la notte apportano un contributo importante, dilatando la stagione di crescita della vite che a sua volta apporta maggiore complessità e intensità al vino.

A Passopisciaro, Andrea Franchetti produce otto vini differenti, di cui sei prodotti con le uve di Nerello Mascalese. Il Passorosso è un vino luminoso, prodotto da un assemblaggio di uve di questo vitigno autoctono dell’Etna, provenienti da diversi vigneti situati ad altezze diverse e su terreni differenti. Dopo alcuni anni di produzione, Franchetti si è accorto che dalle uve dei diversi vigneti si ricavavano vini assai differenti l’uno dall’altro, così a partire dal 2008, ha cominciato ad imbottigliarli separatamente, dando luogo al fenomeno dei cru dell’Etna. I cinque cru o vini delle Contrade sono: Chiappemacine, Porcaria, Guardiola, Sciaranuova e Rampante, ognuno proveniente da un vigneto posto nell’omonima Contrada, su colate laviche differenti, con diversa composizione minerale e ad altezze diverse.

Nel 2005, Andrea Franchetti ha cominciato a produrre un vino rosso di grande prestigio, che ha chiamato con il suo stesso nome Franchetti, prodotto con uve di Petit Verdot e Cesanese d’Affile, carico di spezie dolci, sentori di mirtilli rossi e prugne, intrecciate tra loro con estrema eleganza. Nel 2007 ha prodotto il suo primo vino bianco, il Guardiola, ora diventato Passobianco, uno Chardonnay in purezza ottenuto da uve piantate a 850-1000m s.l.m., con un profilo minerale fresco ed aromatico che ricorda i grandi bianchi della Borgogna.

 

     
     
     
     
     

 

Ulteriori informazioni

Annata 2016
Formato 0,75 litri
Dosaggio No
Metodo No
Classificazione DOC
Nazione Italia
Regione Sicilia
Cantina Passopisciaro
Tipologia Rosso
Vitigno Nerello Mascalese
Denominazione Etna Doc
Abbinamenti Antipasti, Carni rosse, Formaggi , Primi piatti, Risotti, Salumi, Selvaggina
Riconoscimenti Wine&More 90 - 95
Nel 2000, Andrea Franchetti ha deciso di restaurare un antico baglio con cantina sulle pendici del Monte Etna, in Sicilia. La cantina si trova a circa 1000m di altezza sopra al piccolo paese di Passopisciaro nel comune di Castiglione di Sicilia, sul versante nord del vulcano. Il suo primo compito è stato di recuperare i vigneti terrazzati abbandonati da tempo e piantarne di nuovi con una densità di impianto di 12.000 piante per ettaro. Il suo arrivo sull’Etna ha contribuito alla rinascita della viticoltura sulla montagna e alla scoperta dei vini Etnei da parte del mercato internazionale. A Passopisciaro, Franchetti si dedica prevalentemente alla coltivazione del Nerello Mascalese nelle sue varie declinazioni di territorio, altitudine ed esposizione, sotto forma di diversi cru, nonché anche alla coltivazione di diverse varietà alloctone, quali lo Chardonnay, il Petit Verdot e il Cesanese d’Affile. L’alta quota e l’abbondanza di sole costituiscono una combinazione ideale per la viticoltura, mentre un incessante filo di fumo e la sporadica eruzione costituiscono un utile monito di quanto sia ancora attivo il vulcano e di quanto frequenti possano essere le colate laviche. Quest’ultime devastano il territorio, ma allo stesso tempo creano dei nuovi terreni dal profilo minerale unico, da cui il concetto dei tanti terroirs distinti che prendono il nome di Contrade. I confini delle Contrade ricalcano fedelmente le antiche proprietà feudali che sono tuttoggi riportate sulle mappe catastali dei rispettivi comuni. Andrea Franchetti conosce e apprezza le diversità dei singoli territori, e ne esalta le specificità producendo vini dalla grande complessità e marcata personalità individuale. Anche le sostanziali escursioni termiche che si verificano tra il giorno e la notte apportano un contributo importante, dilatando la stagione di crescita della vite che a sua volta apporta maggiore complessità e intensità al vino. A Passopisciaro, Andrea Franchetti produce otto vini differenti, di cui sei prodotti con le uve di Nerello Mascalese. Il Passorosso è un vino luminoso, prodotto da un assemblaggio di uve di questo vitigno autoctono dell’Etna, provenienti da diversi vigneti situati ad altezze diverse e su terreni differenti. Dopo alcuni anni di produzione, Franchetti si è accorto che dalle uve dei diversi vigneti si ricavavano vini assai differenti l’uno dall’altro, così a partire dal 2008, ha cominciato ad imbottigliarli separatamente, dando luogo al fenomeno dei cru dell’Etna. I cinque cru o vini delle Contrade sono: Chiappemacine, Porcaria, Guardiola, Sciaranuova e Rampante, ognuno proveniente da un vigneto posto nell’omonima Contrada, su colate laviche differenti, con diversa composizione minerale e ad altezze diverse. Nel 2005, Andrea Franchetti ha cominciato a produrre un vino rosso di grande prestigio, che ha chiamato con il suo stesso nome Franchetti, prodotto con uve di Petit Verdot e Cesanese d’Affile, carico di spezie dolci, sentori di mirtilli rossi e prugne, intrecciate tra loro con estrema eleganza. Nel 2007 ha prodotto il suo primo vino bianco, il Guardiola, ora diventato Passobianco, uno Chardonnay in purezza ottenuto da uve piantate a 850-1000m s.l.m., con un profilo minerale fresco ed aromatico che ricorda i grandi bianchi della Borgogna.

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